Lo studio analizza 270 prodotti strategici e mostra come i due Paesi, che insieme rappresentano il 40% della produzione industriale dell'Unione europea, mantengano posizioni di forza in numerosi segmenti delle catene globali del valore.
Nelle tecnologie per la mobilità elettrica e i trasporti, Italia e Germania rappresentano complessivamente il 28% delle esportazioni mondiali dei prodotti analizzati, contro il 18% della Cina e il 7% degli Stati Uniti. Anche nei macchinari industriali avanzati e nella robotica i due Paesi detengono insieme una quota del 18%, a fronte del 19% cinese e del 9% statunitense.
Lo studio mette così in discussione una lettura esclusivamente difensiva della competitività europea: accanto alle vulnerabilità, Italia e Germania conservano capacità industriali e tecnologiche che restano in gran parte fuori dai radar del dibattito pubblico. In particolare, il loro posizionamento risulta più solido nei segmenti a maggiore valore relativo, mentre la Cina mostra una crescente leadership nei volumi dell'export.