Roma, 23 gennaio 2026 - Si è tenuto oggi, nel contesto del vertice intergovernativo tra Italia e Germania, il Business Forum italo-tedesco, l’appuntamento che ha riunito rappresentanti istituzionali, leader industriali e finanziari dei due Paesi, dedicato al rafforzamento della cooperazione economica e industriale con l’obiettivo di rafforzare il ruolo dell’asse italo-tedesco come motore di crescita e stabilità per l’Europa.
La conclusione dei lavori ha visto protagonisti la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il Cancelliere federale Friedrich Merz, intervenuti dopo altri importanti interventi istituzionali di Antonio Tajani, Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Katherina Reiche, Ministra federale per l’Economia e l’Energia, Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy, e Johann Wadephul, Ministro federale degli Affari Esteri.
In un’Europa chiamata a ridefinire il proprio ruolo nello scenario globale, il Business Forum italo-tedesco ha rappresentato un’importante piattaforma di dialogo tra politica e impresa, che ha visto la partecipazione di player italiani e tedeschi, leader nell’industria avanzata (automotive, siderurgia, farmaceutica), nelle infrastrutture e connettività (costruzioni, trasporti, logistica), e nei settori di energia, difesa, sicurezza e aerospazio.
Sulla manifattura la Germania pesa circa un terzo del valore aggiunto manifatturiero UE, mentre l’Italia è stabilmente nel gruppo di testa; negli ultimi mesi l’aumento della produzione industriale tedesca ha determinato una risalita degli scambi commerciali tra i due Paesi facendo segnare un +2,6% sul terzo trimestre dell’anno precedente (pari a 118 mld a settembre 2025).
“Italia e Germania, insieme, rappresentano il cuore manifatturiero dell’Unione europea, concentrando circa il 40% della produzione industriale complessiva. Il rilancio produttivo europeo – spiega Jörg Buck, Consigliere Delegato della Camera di Commercio Italo-Germanica – passa dunque necessariamente per i nostri due Paesi. Per questo un dialogo serrato, politico ma anche economico-industriale, è fondamentale per Roma e Berlino come per tutta l’UE: competitività, sostenibilità e sicurezza economica devono procedere insieme. Come Camera di Commercio Italo-Germanica - prosegue - abbiamo sempre sostenuto la necessità di ridurre gli oneri regolati e accelerare i tempi decisionali, ma soprattutto di sviluppare una politica industriale condivisa tra Italia e Germania per rafforzare il mercato unico e le catene industriali europee. In quest’ottica, la necessità è mobilitare rapidamente capitali pubblici e privati per sostenere investimenti e innovazione. La giornata di oggi – conclude - deve rappresentare un momento decisivo per realizzare il piano d’azione strategica sottoscritto nel 2023: nel contesto attuale, europeo ma anche globale, il rafforzamento del partenariato economico Italia attraverso una maggiore integrazione politica ed economica tra Italia e Germania è una necessità sempre più urgente, tanto per i nostri Paesi quanto per l’UE nel suo complesso”.
La delegazione tedesca era composta da: Camera di Commercio Italo-Germanica, Beiersdorf SpA, BMW Group, Boehringer Ingelheim Italia SpA, Mercedes-Benz Italia SpA, Merck Serono SpA, Robert Bosch SpA, Siemens Healthineers, DEKRA Italia Srl,DHL Express (Italy) Srl, Hapag-Lloyd (Italy) Srl, Heidelberg Materials Italia Cementi SpA,HHLA Hamburger Hafen und Logistik AG, Siemens SpA, E.ON Italia SpA, RWE Renewables Italia Srl, Siemens Energy Srl, OHB Italia SpA, MBDA Germany.