Le imprese del settore farmaceutico e dei dispositivi medici a capitale tedesco confermano il proprio ruolo di pilastro strategico per la crescita e la sostenibilità del sistema healthcare italiano. Con un valore della produzione di quasi 5,4 miliardi di euro nel 2023 – pari a circa l’8% del totale nazionale – e oltre 9.000 occupati diretti, queste aziende rappresentano un modello virtuoso di integrazione industriale, innovazione tecnologica e collaborazione tra Italia e Germania.
Per l’healthcare tedesco in Italia si può parlare di una vera e propria ‘regola del tre’: ogni euro investito ne produce tre di Pil, ogni occupato diretto ne genera tre di indotto. Secondo i dati del nuovo studio “L’impatto delle imprese healthcare a capitale tedesco in Italia”, realizzato da AHK Italien – Camera di Commercio Italo Germanica – e Luiss Business School, con il supporto di Bayer, Boehringer Ingelheim, B. Braun, Fresenius Kabi e Merck, l’impatto economico complessivo generato da queste realtà ha raggiunto nel 2023 circa 2,9 miliardi di euro, con un moltiplicatore pari a 2,9 euro per ogni euro di valore aggiunto e oltre 14.000 unità lavorative totali attivate lungo la filiera.