Studi e ricerche

In collaborazione con partner di primo piano, la Camera di Commercio Italo-Germanica realizza studi su temi di attualità e di rilievo per le relazioni economiche italo-tedesche.

© AHK Italien

Sectorial Business Outlook - Survey tra i soci della Camera di Commercio Italo Germanica

 

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Le imprese che hanno partecipato al sondaggio, rappresentative di tutte le dimensioni aziendali e dei settori chiave nei quali è attiva la business community italo-tedesca, hanno espresso un ottimismo diffuso nei confronti del futuro. Più della metà dei rispondenti giudica infatti positive sia le proprie condizioni economiche attuali sia le prospettive per il 2019, con un 38% delle imprese che prevede un aumento degli investimenti in Italia e un 46% che ha in programma nuove assunzioni. Per quanto riguarda invece i fattori di rischio percepiti, le criticità principali sono legate alle scelte politico-economiche, alle eventuali ripercussioni in termini di calo della domanda e alla qualificazione del personale.

Aziende tedesche in Veneto: investimenti, innovazione e mercati

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La presenza tedesca in Veneto si concentra nelle province di Verona (59 aziende a controllo tedesco), Padova (32) e Vicenza (28). Dalla ricerca emerge che per il 41% delle imprese intervistate l’Italia è stata tra le prime scelte d’investimento all'estero e, tra esse, il 58% indica il Veneto come prima regione di destinazione. A dominare il mercato regionale sono le imprese operanti nell'industria meccanica, in particolare macchinari e impianti meccanici. A seguire il comparto dell’abbigliamento e dell’elettronica.

Equità di genere e crescita economica: uno sguardo a Italia e Germania (2018)

In collaborazione con Ipsos

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Dalla ricerca emergono diverse analogie nelle condizioni delle donne in Italia e in Germania. Tra queste, la corrispondenza del tasso di donne laureate (32% in Italia e 33% in Germania) e nella percentuale di donne presenti nei board delle prime 50 blue chips (32% in Italia e 34% in Germania). Tra le differenze, in Germania risulta più importante la disuguaglianza tra la paga oraria di una donna (€15,4) e quella di un uomo (€19,9) rispetto all’Italia, dove il gap è minore (€14,9 vs. €15,9). In Italia tuttavia, oltre a un differente tasso di occupazione femminile (49% contro il 72% tedesco), si registra il maggior distacco (71 punti contro i 62 in Italia) nell’area “lavoro” del Gender Equality Index.

Approccio all'equità di genere tra le aziende AHK Italien (2018)

In collaborazione con Ipsos

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Dall’indagine svolta tra i soci della AHK Italien emerge che in Italia esistono ancora funzioni aziendali, come l’IT, caratterizzate da una netta presenza maschile e altre, come le risorse umane, a prevalenza femminile. Il percorso di studi e la formazione continua sono il primo passo per garantire a ogni talento di potersi esprimere al meglio in ogni funzione aziendale.

Approaching disruption (2017)

In collaborazione con Deloitte

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Sebbene ci si trovi in un contesto economico nel quale l’incertezza è la nuova condizione di normalità, le aziende restano fondamentalmente ottimiste. Tuttavia, le imprese stanno investendo mediamente meno risorse nei processi di trasformazione digitale di quelle necessarie e, al di là delle nuove tecnologie, gli investimenti dovrebbero essere rivolti anche al change management e alla formazione continua dei dipendenti.

Aziende tedesche in Emilia-Romagna. Investimenti, sviluppi e performance (2017)

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Alla luce dell’importante ruolo delle imprese a capitale tedesco nell'economia italiana, la Camera di Commercio Italo-Germanica, in collaborazione con Università di Parma, ha condotto nel corso del secondo trimestre 2017 un’indagine rivolta alle imprese presenti in Emilia-Romagna partecipate da azionisti tedeschi per almeno il 50% del capitale sociale. Scopo della ricerca è l’analisi di caratteristiche, sviluppi e performance delle aziende a controllo tedesco presenti sul territorio emiliano-romagnolo.

Joint Production 4.0 (2016)

In collaborazione con Roland Berger

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L'Industria 4.0 può arrestare la perdita di competitività e posti di lavoro dell'industria europea nei prossimi 20 anni. Italia e Germania sono leader nel settore industriale e devono fare da apripista, con una chiara politica industriale coordinata e una piattaforma comune di ricerca e sviluppo tra università tedesche e italiane.